Prior Der Sieger, 2013
Il percorso d’arte
Der Sieger, 2013
Ogni materiale è una sfida, sia che si tratti di un albero alto sei metri o di un pezzo di carta.
ISTITUZIONE
- Navigare verso il sito
Un sguardo dietro le quinte dell'opera
Prior crea opere che possono trasformarsi nella sua percezione stessa, che è sempre anche un’osservazione di sé e del mondo. La figura Ardi Goldman che ha dato „Der Sieger“ il titolo si trovava in piedi. All’inizio, esposta dall’artista come figura sdraiata, si alzò in modo autoafferentato. I bracci allungati sul capo non indicano obbedienza e sottomissione, non indicano indifferenza e cedevolezza. Simboleggiano piuttosto resistenza, la vittoria sulle difficoltà interne ed esterne. La figura gode del momento presente, vive il successo.
Una figura forte e resistente è ciò che ha creato Prior. La fragilità non è la sua caratteristica principale. È piena di forza e „Der Sieger“ rimane costante e insuperabile.
Sulla artista
Klaus PriorLa sua opera artistica nasce senza schemi preliminari o modelli. Le sue sculture, così come i suoi lavori su tela e carta, vengono spesso realizzati in un unico e concentrato processo, a seconda delle dimensioni. La spontaneità e la concentrazione determinano il processo. In una forma di automatismo psicologico, Prior visualizza la propria percezione interiore. Le opere riflettono sensazioni grezze e intuitive e stati emotivi immediati.
Con colori scelti spontaneamente, gesti impulsivi e pennellate imposte rapidamente, l’artista sviluppa, per necessità interna, le silhuette dei suoi soggetti. L’attraversamento dei limiti formali, l’esasperazione consapevole di teste, volti, arti o gesti, nonché le tracce visibilmente lasciate del lavoro sono mezzi stilistici centrali. Funzionano come manifestazioni dell’espressione momentanea e conferiscono alle opere una presenza intensa.
In termini figurativi, Prior lavora principalmente con il legno, uno dei materiali più antichi dell’arte. Anche le sue sculture in ferro risalgono alle sculture in legno. Egli rinuncia costantemente a contesti narrativi, ad attributi o riferimenti figurativi che potrebbero inserire le sue figure in contesti episodici. Le figure sono indipendenti tra loro – esistenziali, vulnerabili, isolate.
L’arte di Priors è profondamente influenzata dalle esperienze della sua infanzia e dell’adolescenza nel post-guerra in Germania, dalla percezione della fragilità e della vulnerabilità umana e dalle realtà della vita di una cultura operaia multinazionale e industrializzata. Le sue immagini e le sue sculture parlano di dolore, ferite e isolamento come condizioni ricorrenti dell’esistenza umana.
In qualità di appartenente alla generazione dei neonati, il prior si rifiutò di reprimere e di incolpare la generazione dei perpetratori. Si rifiutò di arruolarsi nel servizio militare nell’impero economico della Germania occidentale, emigrando in Svizzera. Là, seguì attentamente il processo di Auschwitz a Francoforte sul Meno e si impegnò intensamente come nato innocente nel confronto con il crimine umano tedesco.
Questo senso storico e il confronto con la filosofia dopo Auschwitz costituiscono un fondamento fondamentale del suo pensiero e della sua opera. L’opera di Priors è espressione di una lotta esistenziale per la memoria, la responsabilità e la fragile dignità dell’uomo.
© Stefan Gröpper Photography / Daniel Woeller
Ardi Goldman Arte
e la fondazione culturale gGmbH
Uniongelände
Hanauer Landstraße 188, 60314 Francoforte sul Meno