Percorso d’arte

Terra Incognita

Più di 200 opere d'arte

Il percorso d’arte
curato da Celena J.-Ohmer

Il percorso d’arte Terra Incognita, che paese sconosciuto, intitolata a Sigmund Freud, il cartografo della coscienza, fa parte dello sviluppo narrativo dell’area Union. Nella combinazione tra il parco d’arte e sculture e il percorso di resistenza si sviluppa una topografia dell’ottimismo.

Con oltre 200 opere di artisti di età, sesso e provenienza diverse, l’arte rappresenta il campo di tensione in cui vengono visualizzati concetti sperimentali. Il percorso artistico offre uno panorama delle realtà soggettive e delle preferenze personali del fondatore, al di fuori dei vincoli sociali e delle restrizioni urbane.

Ardi Goldman È un essere visivo, dotato di un proprio desiderio di progettazione, sì, di progettazione. Nel suo spazio, lui mette in scena un gioco di aspettative. Con la sua immaginazione, lui sviluppa un proprio racconto. Nel farlo, non si sente vincolato dal canone dell’arte. Al contrario, qui offre un

un campo di gioco aperto ai risultati, che vuole sperimentare nuove cose, 

si basa sul dialogo e sulla partecipazione comunitaria, un laboratorio collaborativo nel contesto urbano. Innalzata all’interno della pratica quotidiana della vita, l’arte si diffonde in modo espansivo attraverso il territorio, rendendosi visibile, udibile, toccabile e accessibile.

Alla paura che può generare la vacuità, al „terror horror vacui“, Goldman si oppone in modo dimostrativo, creando un „habitat abitativo“ all’esterno, una terza pelle. Le pareti e gli elementi architettonici diventano superfici di proiezione, una parte esterna del sé, come mezzo di rappresentazione.

Mindbombs - bombe mentali

L’arte qui non è un ornamento, non risponde al bisogno di bellezza, ma funge da „mindbomb“. Segni visibili, ideati da Goldman, che rappresentano un mondo fuori controllo. In un mondo alienato, un „oggi“ in cui la guerra, la separazione e l’odio determinano la quotidianità, il percorso diventa uno spazio di possibilità per difendersi dalle falsificazioni della storia e dagli stereotipi.

L’arte diventa un luogo di esperienza, dove la storia vissuta, il dramma dell’esistenza umana, viene visualizzata. In questo modo, ai passanti viene rivelata la forza sovversiva del cammino. Incidentalmente, ciò che è brutto, irritante o da ammirare può emergere, trasformarsi o aggregarsi. Ciò che apparentemente è secondario emerge. Nel tessuto complessivo di una sembrata disorganizzazione, può emergere una seconda o terza dimensione.

Ardi GoldmanOltre alla rappresentazione visiva del suo sguardo individuale, si può anche sperimentare come la realtà vissuta sia trasformata in immagini e come nuovi rapporti di significato vengano creati. Come la storia (e le storie vissute) tramandate vengono trasformate in strumenti di risonanza e sismografi della nostra presente e del nostro futuro. La „casualità“ curata del donatore, che all’inizio può apparire singolare per il visitatore, permette di raggiungere associazioni associative. Ci permette di rintracciare i fossi, i sentieri, le deviazioni e le opportunità perdute che si sono accumulati. E risveglia la nostalgia della nostra capacità creativa di plasmare il presente e forse anche il nostro futuro, volendo partecipare a ciò. In questo senso, la sua interpretazione di Joseph Beuys è:

„Se si ha tagliato, bisogna collegare il taglio e non la ferita.“

Un invito ad affrontare attivamente la propria realtà e le ferite della storia. Sono presentate visioni personali, diverse esperienze e momenti vissuti che possono essere interpretati come irritazione, provocazione, scherzo o sfida. Oltre ai contributi a base testuale, sono state considerate anche le forme scultoree, installative e multidimensionali, spesso realizzate in relazione diretta con il luogo, esclusivamente per l’area dell’Union. Il percorso consente una pluralità di voci, che tengono conto non solo delle produzioni artistiche attuali di Francoforte e della regione del Reno-Main, ma anche delle prospettive nazionali e internazionali. Oltre alle opere installate in modo permanente e specifiche per il luogo, sono inoltre previsti momenti performativi e situazionali.
Per Ardi Goldman questo non è tanto il livello di notorietà della posizione artistica a essere determinante, quanto piuttosto la comunicazione visiva e la sua narrazione complessiva. 

Stilizza una sorta di „Memoriale dell’amore e della vigilanza“, per offrire conforto. Anche per canalizzare con efficacia il proprio dolore del passato.

Ardi Goldman Arte
e la fondazione culturale gGmbH

Uniongelände
Hanauer Landstraße 188, 60314 Francoforte sul Meno

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