Il percorso d’arte

Klaus Prior

Uscita

Bronze

"Jedes Material ist eine Herausforderung, egal, ob es ein sechs Meter hoher Baumstamm oder ein Stück Papier ist."

Klaus Prior Vive e lavora a Lugano e a Kißlegg/Westallgäu, in Svizzera.
*1945 a Wesel, Germania

ISTITUZIONE

Pittura presso la Scuola d'Arte Applicata di St. Gallen, St. Gallen

Un sguardo dietro le quinte dell'opera

Uscita“ – Ausgang, Exit – öffnet keinen eindeutigen Weg, sondern einen Raum der Deutung.Die bronzene Oberfläche, über Jahre von Regen, Luft und Zeit gezeichnet, trägt jene grüne Patina, die Bronze nicht altern lässt, sondern Erinnerung sichtbar macht.Wie eine Spur vergangener Berührungen liegt sie über dem Relief und verleiht der Figur etwas Entrücktes, beinahe Geistiges.

Erst beim längeren Betrachten beginnt sich aus der abstrakten Form ein menschliches Wesen zu lösen.Andeutungen eines Körpers treten hervor, Fragmente eines Kopfes, eines schwebenden Daseins zwischen Erscheinen und Verschwinden.Rechts und links öffnen sich Linien, die wie Flügel wirken – nicht klar ausgesprochen, sondern wie eine Erinnerung an etwas Himmlisches.

Vielleicht ist „Uscita“ die Gestalt eines Engels, der die Unsterblichkeit hinter sich gelassen hat, um Mensch zu werden.Ein Wesen zwischen Himmel und Erde, zwischen Sehnsucht und Verlust, zwischen Ewigkeit und Vergänglichkeit.Der Ausgang wird hier zugleich zum Eingang: ein Übergang aus dem Göttlichen in die Erfahrung des Menschseins.

So trägt das Werk eine stille spirituelle Spannung in sich, ohne religiös festgelegt zu sein.Es erzählt von Transformation, von Opfer und von jener uralten Hoffnung, im Menschlichen selbst Erlösung zu finden.Die Figur scheint nicht zu fallen und nicht zu steigen – sie schwebt in einem Zustand des Dazwischen, offen für jede Vorstellung des Betrachters.

Sulla artista

Klaus PriorLa sua opera artistica nasce senza schemi preliminari o modelli. Le sue sculture, così come i suoi lavori su tela e carta, vengono spesso realizzati in un unico e concentrato processo, a seconda delle dimensioni. La spontaneità e la concentrazione determinano il processo. In una forma di automatismo psicologico, Prior visualizza la propria percezione interiore. Le opere riflettono sensazioni grezze e intuitive e stati emotivi immediati.

Con colori scelti spontaneamente, gesti impulsivi e pennellate imposte rapidamente, l’artista sviluppa, per necessità interna, le silhuette dei suoi soggetti. L’attraversamento dei limiti formali, l’esasperazione consapevole di teste, volti, arti o gesti, nonché le tracce visibilmente lasciate del lavoro sono mezzi stilistici centrali. Funzionano come manifestazioni dell’espressione momentanea e conferiscono alle opere una presenza intensa.

In termini figurativi, Prior lavora principalmente con il legno, uno dei materiali più antichi dell’arte. Anche le sue sculture in ferro risalgono alle sculture in legno. Egli rinuncia costantemente a contesti narrativi, ad attributi o riferimenti figurativi che potrebbero inserire le sue figure in contesti episodici. Le figure sono indipendenti tra loro – esistenziali, vulnerabili, isolate.

L’arte di Priors è profondamente influenzata dalle esperienze della sua infanzia e dell’adolescenza nel post-guerra in Germania, dalla percezione della fragilità e della vulnerabilità umana e dalle realtà della vita di una cultura operaia multinazionale e industrializzata. Le sue immagini e le sue sculture parlano di dolore, ferite e isolamento come condizioni ricorrenti dell’esistenza umana.

In qualità di appartenente alla generazione dei neonati, il prior si rifiutò di reprimere e di incolpare la generazione dei perpetratori. Si rifiutò di arruolarsi nel servizio militare nell’impero economico della Germania occidentale, emigrando in Svizzera. Là, seguì attentamente il processo di Auschwitz a Francoforte sul Meno e si impegnò intensamente come nato innocente nel confronto con il crimine umano tedesco.

Questo senso storico e il confronto con la filosofia dopo Auschwitz costituiscono un fondamento fondamentale del suo pensiero e della sua opera. L’opera di Priors è espressione di una lotta esistenziale per la memoria, la responsabilità e la fragile dignità dell’uomo.

Photos: © Stefan Gröpper Photography / Daniel Woeller

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