Arndt Madrepora, 2023
Il percorso d’arte
Madrepora, 2023
Le strutture organiche dei funghi, delle alghe, degli animali marini e delle piante sono la fonte della mia ispirazione per le sculture. I miei lavori invitano a esplorarle non solo dal punto di vista visivo, ma anche dal punto di vista tattile – un connubio tra uomo e natura. In esse si riscontra un approccio ottimista a un futuro possibile di convivenza armoniosa.
ISTITUZIONE
BORSE, PREMIAZIONI, RICONOSCIMENTO
2024 Artist Residency presso l'Università di ceramica di Jingdezhen, Jingdezhen
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Un sguardo dietro le quinte dell'opera
La ceramista Felicithas Arndt combina nel suo lavoro l’artigianalità tradizionale con le nuove tecnologie per creare oggetti organici e viventi. Ha Felicithas Arndt studiato studi di scienze orientali e sinologia prima di iscriversi alla Hochschule für Gestaltung Offenbach nel 2014. Un viaggio formativo in città natale di Jingdezhen, nella Cina centrale, la portò non solo a una profonda riflessione sui materiali ceramici, ma anche alle realtà figurative legate alla natura della pittura tradizionale cinese, che tuttora ispirano i suoi lavori.
Le opere di Arndt si muovono consapevolmente tra scultura e oggetto di design, tra arte e funzionalità. Esplicano la chiara distinzione tra mondo interno e mondo esterno, tra uomo e natura. L’uso di tecniche tradizionali di costruzione e di processi di fusione speciali, nonché la stampa 3D ceramica, danno origine a forme scultoree autonome, con superfici a rilievo che esercitano stimoli visivi e tattili. I loro oggetti invitano al contatto, al rimanere e al dialogo con l’ambiente, non come elementi decorativi, ma come partecipanti attivi a un scambio ecologico.
Al centro della serie di opere iniziata nel 2022 Madrepora Si tratta di una combinazione di ceramica modellata a mano e moduli prodotti in modo additivo mediante stampa 3D. La scultura colorata di colore rosa, riccamente strutturata, cresce come funghi dal terreno e si espande in altezza. La sua forma varia tra quello che è artificialmente creato e quello che è cresciuto naturalmente; una forma ibrida che permea le categorie di pianta, animale, oggetto e habitat.
Il titolo Madrepora Si riferisce a una zoantropoida marina, il cui scheletro calcificato si presenta come un fusto o un tubo ramificato. Queste zoantropoidi presenti nell’acqua fredda esistono da oltre 30 milioni di anni; i loro habitat sono stati rivelati solo grazie alle moderne tecniche subacquee. Arndt non si limita a valorizzare le forme estetiche di queste creature marine, ma anche la loro importanza ecologica: nella scelta dei materiali e nella loro realizzazione, si ispira a oggetti di ricerca ceramica sviluppati per la rigenerazione di barriere coralline danneggiate, poiché le loro superfici porose offrono condizioni ideali per l’insediamento di nuovi organismi.
La Madrepora-La scultura è stata progettata specificamente per l’esterno come intervento artistico che non solo crea uno spazio estetico, ma offre concretamente un habitat. Insetti, ratti, muschi e funghi popolano la struttura, si ritirano in periodi di caldo, sopravvivono senza cura e ritornano. Un circolo vizioso che si svolge al di fuori del controllo umano. In questo modo, l’artista attinge a principi ecologici che si basano sulla resistenza, l’autoregolazione e la coesistenza.
In tempi di crescenti crisi ecologiche, formulato Madrepora Una utopia silenziosa: uno spazio di possibilità al di là della dominazione antropocentrica. La scultura tematizza le interdipendenze reciproche di tutti gli esseri viventi e rappresenta metaforicamente una relazione alterata e non gerarchica tra uomo, oggetto e ambiente. È un’opera d’arte che restituisce ciò che è stato tolto alla natura e si riconcilia contemporaneamente con essa stessa per consentire la coesistenza..
Nella sua forma, struttura e materialità, la scultura infrange i classici confini di genere della pittura: è allo stesso tempo spazio vitale, oggetto estetico, figura di pensiero e sperimentazione. In questo senso, è strettamente legata a approcci teorici attuali, come quelli formulati dal sociologo e filosofo Bruno Latour: il passaggio dal divario tra uomo e non uomo verso una cosmologia planetaria., in cui il modo di vivere insieme di tutti gli attori – umani e non umani – viene ripensato.
Felicithas ArndtIl suo lavoro non solo è notevole per la sua formalità e la sua tecnica, ma racchiude anche un atteggiamento coerentemente sostenibile. Le sue opere riflettono una pratica artistica che non idealizza né strumentalizza la natura, ma la coinvolge, la rende possibile e la rende visibile.. Madrepora In questo senso, non è solo una scultura, ma un suggerimento su come l'arte possa svolgere un ruolo collaborativo nell'era dell'antropocene.
Sulla artista
L’artista Felicithas Arndt (*1992 a Offenbach am Main) vive e lavora a Offenbach am Main e a Darmstadt. Il suo principale interesse artistico è la ceramica e la pittura. Nel 2023 è stata finalista al prestigioso premio internazionale Faenza per la ceramica d’arte contemporanea. Nel 2024 ha assunto la direzione artistica del Ceramic Art Lab della HfG (Hochschule für Gestaltung) di Offenbach am Main e ha svolto una residenza artistica presso la Jingdezhen Ceramic University nella città portatrice della ceramica di Jingdezhen (Cina).
Foto: © Stefan Gröpper Photography
Ardi Goldman Arte
e la fondazione culturale gGmbH
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