Speranzieri

Cato Bontjes van Beek
14 novembre 1920

–

5 agosto 1943

Voglio vivere, vivere, vivere.

La Cato Bontjes van Beek donna nata nel 1920 a Brema è figlia della danzatrice e pittrice Olga Bontjes van Beek e del ceramista Jan Bontjes van Beek.

Esso è un esempio personale di: 

14 novembre 1920

–

5 agosto 1943
Bremen

·

Prigione Berlino-Plötzensee

„Solo voi parlate – e nessuno fa nulla per contrastare ciò.“

Nata a Brema nel 1920 Cato Bontjes van Beek, è figlia della danzatrice e pittrice Olga Bontjes van Beek e del ceramista Jan Bontjes van Beek. Dopo la separazione dei genitori, all'età di 17 anni si trasferisce in Inghilterra per imparare l'inglese. Si dedica intensamente a questioni letterarie, filosofiche e religiose.

Dopo il suo ritorno dall’Inghilterra, si forma come impiegata amministrativa e lavora a Brema come impiegata in ufficio. Nell’autunno del 1939 si trasferisce a Berlino e inizia un’istruzione come ceramista presso la bottega di suo padre. Dal autunno del 1940, insieme alla sorella Mietje, organizza aiuti per i prigionieri di guerra francesi e per i giudei perseguitati.

Dal 1941 è in amicizia con Heinz Strelow e ha contatti con Harro Libertas Schulze-Boysen e altri membri del gruppo di resistenza “Rote Kapelle“. Insieme a Strelow è coinvolta nella diffusione della “AGIS“ Flugschrift. Il 20 settembre 1942 è arrestata, Cato Bontjes van Beek il Cato Bontjes van Beek 1° ottobre 1942 anche Heinz Strelow. Insieme vengono condannate a morte il 26 gennaio 1943. Heinz Strelow viene uccisa il 13 maggio 1943 e il 5 agosto 1943 a Berlino-Plötzensee.

© Memoriale della Resistenza tedesca

„Solo voi parlate – e nessuno fa nulla per contrastare ciò.“

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