Bonifer Io sono il geroglifico che si trova sotto la creazione, 2025
Il percorso d’arte
>Ich< ist der Hieroglyph der unter der Schöpfung steht, 2025
Il desiderio di riportare in vita il passato si manifesta solo nell'arte, che stessa ascolta la storia come rappresentazione della vita passata e ogni concetto che ne deriva nasce già dalla genesi della lingua.
ISTITUZIONE
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Un sguardo dietro le quinte dell'opera
Nella produzione di Bonifer, parola e immagine si completano: il testo scritto diventa il punto di partenza e diventa un segno poetico che diventa visibile, leggibile e fisicamente percepibile nello spazio. Questa connessione si verifica particolarmente spesso in relazione all’architettura, ad esempio nel corpo stesso dell’edificio, come nel caso di Union-Gelände. Per Bonifer esistono analogie tra la struttura di un edificio e la lingua: entrambi sono „edifici della lingua“, costituiti da segni, ritmo e ordine.
Anche nel quadro del corso di arte attuale Bonifer si è occupato della forma architettonica del palazzo: il ritmo delle finestre e dei muri, la chiara struttura verticale e orizzontale e la materialità esterna che ricorda gli edifici industriali sono alla base della tipografia della sua iscrizione. La chiarezza formale del palazzo si riflette in essa: appare ridotta e severa, la sua forma ricorda le scritture antiche semitiche. Riferendosi a quelle prime culture della scrittura, in cui la lingua era intesa come mondo di segni sacri: gli antichi egizi parlavano di Medu Netscher („parole di Dio“), i Greci la chiamavano hieroglifi, segni sacri.
Il versetto: „>Io< è il geroglifico che si trova sotto la creazione“ è riportato orizzontalmente e ben leggibile attraverso il muro. In questo caso, esso rappresenta metaforicamente il concetto principale dell’opera di Bonifer e fa riferimento a due idee centrali della Kabbala, la tradizione mistica ebraica che ancora oggi ispira movimenti artistici e spirituali. In primo luogo, alla concezione secondo cui tutta la creazione deriva dal Verbo, gli Urlauten. In secondo luogo, al concetto secondo cui l’uomo è al centro del cosmo – come portatore di un io misterioso e creativo, che deve diventare consapevole della propria destinazione.
Bonifer non considera la lingua solo come mezzo di comunicazione, ma come una forma originale di intelligenza. Ogni pensiero nasce, consapevolmente o inconsciamente, dal grembo della lingua.
Il versetto sul palazzo non è quindi solo un commento poetico, ma un invito affinché l’uomo – stando tra i „mondi superiori e inferiori“ – si renda conto della sua responsabilità spirituale. È un appello all’orientamento interiore, al coraggio di opporsi alle ideologie cieche e alle promesse di potere ingannevoli e di seguire invece la propria voce.
Perché: Cosa altro potrebbe aiutarci a uscire dall’ombra delle false servitù e delle continue violazioni, se non la decisione di adottare una postura spirituale del cuore e della ragione?
Sulla artista
Hagen Bonifer – Oro sul roccia
>Io< è il geroglifico che sta al di sotto della creazione
Al centro della produzione interdisciplinare di Hagen Bonifer, che oltre alla sua attività artistica è anche scenografo in patria e all’estero, c’è la presenza fisica della scrittura nello spazio. Le sue opere si collocano nel campo di tensione tra linguaggio, segni, architettura e memoria – spesso all’intersezione tra arte visiva e letteratura.
Nella regione del Reno-Main, Bonifer fu raffigurato nel ciclo di dipinti Dubitare del beneficio: 2 giugno 1967 e anche conosciuto per l'iscrizione sul Ponte di Ferro a Francoforte sul Meno: „Navigare sul mare di colore vino verso persone di altre lingue.“
Foto: © Stefan Gröpper Photography
Ardi Goldman Arte
e la fondazione culturale gGmbH
Uniongelände
Hanauer Landstraße 188, 60314 Francoforte sul Meno